Elezioni/ Dal Senato ok definitivo e unanime per voto disabili.
Voterà a casa chi non può muoversi. Carfagna: passo avanti storico.
Roma, 6 mag. (Apcom) - Il Senato, all'unanimità, ha approvato
definitivamente che consente l'esercizio del voto a domicilio per i
disabili gravi impossibilitati a recarsi al seggio.
La nuova legge sarà in vigore già alla prossima tornata elettorale di
giugno, a partire dalle elezioni europee. "Oggi - ha sottolineato il
relatore sulla legge Carlo Vizzini, presidente Pdl della commissione
Affari Costituzionali del Senato - il Parlamento ha restituito un pò
di dignità e di parita' ai 'disabili intrasportabili', approvando una
legge considerata 'leggina' perchè semplice e di pochi artivoli ma che
attua l'articolo 48 della Costituzione che prevede che il diritto di
voto, libero e segreto, non puo' essere limitato.
Da oggi i disabili gravi sono un po' piu' uguali e possono partecipare
al pari degli altri con il voto alle scelte della nostra democrazia".
"E' stata finalmente abbattuta - commenta il ministro per le Pari
Opportunità Mara Carfagna - un'altra barriera sulla strada delle
discriminazioni.
Il Parlamento ha approvato una legge, attesa da troppi anni, che
permetterà anche alle persone che vivono attaccate alle macchine per
respirare e a tutti gli italiani con patologie gravi e gravissime di
votare presso la propria abitazione.
La nostra Costituzione prevede che tutti debbano avere la possibilità
di esercitare le proprie scelte politiche, finalmente tale possibilità
sarà offerta ad ogni elettore come è giusto che sia in un paese
civile.Quando si tratta di risolvere i problemi dei più deboli e
garantire i loro diritti la classe politica si deve unire e non
dividere. E questo è successo oggi".
Elezioni - Dal Senato ok definitivo e unanime per voto disabili
Esenzione del canone per il servizio TelepassFamily ai possessori di patente speciale
delle categorie B, C e D di cui al 5 comma dell'art. 116 del Codice
della Strada, l'esenzione del canone per il servizio Telepass Family e
l'elenco gratuito dei viaggi effettuati.
Per fruire di tale beneficio, che è finalizzato a consentire a tali
Clienti un più agevole uso dell'autostrada, è necessario presentare
una copia della patente speciale, recandosi in uno dei PUNTOblu
(l'elenco e gli indirizzi sono consultabili nel sito www.telepass.it)
oppure inviandola:
- via fax ai n° 055-4202373 o 055-4202734 o
- via e.mail all'indirizzo info@telepass.it."
Lingua dei segni, una proposta per istituire figure professionali ad hoc
La proposta di legge è stata presentata dalla deputata Beatrice Lorenzin. I punti chiave del documento: riconoscere la Lis, supportare con certificazioni professionali gli assistenti alla comunicazione, qualificare il personale di ausilio e garantire un'adeguata programmazione radiotelevisiva.
ROMA - "In Italia nelle scorse legislature si è tentato diverse volte di portare nelle Aule parlamentari progetti di legge che prevedevano il riconoscimento della lingua italiana dei segni (Lis), ma nessuno di questi progetti è riuscito a divenire legge". Ecco perché negli uffici della Camera è arrivata una proposta di legge di Beatrice Lorenzin del Pdl. Per la parlamentare si tratta di un problema considerevole, "visto che oggi non è sempre garantito il diritto delle persone sorde ad avere il supporto di una figura professionale competente, specialmente nelle scuole, dove spesso gli insegnanti di sostegno, ovvero gli assistenti alla comunicazione, non hanno una specifica preparazione nella Lis".
Nel testo si prevede dunque di riconoscere la figura professionale di interprete della Lis e di istituire il Registro nazionale delle associazioni degli interpreti della Lis. Inoltre tra le priorità della proposta, figura anche la predisposizione di un Piano nazionale didattico in ambito accademico nel quale siano definiti gli insegnamenti, i programmi, le modalità operative, il monte ore dei corsi di formazione e le competenze degli interpreti della Lis, nonché le procedure di verifica per il rilascio dell'attestato di abilitazione all'esercizio professionale a livello nazionale. Infine il testo interviene sul servizio radiotelevisivo pubblico al fine di garantire un'adeguata programmazione per le persone sorde, in particolare per quanto concerne le trasmissioni politiche, culturali e di interesse generale, dando attuazione anche a quanto previsto dalla Costituzione. (Davide Pappalardo)
(27 aprile 2009)
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0023580.pdf
Convegno del 22 aprile 2009: L’interprete L. I. S. campi di applicazione, ruolo e funzioni .
Questo il tema di un convegno che si svolgerà mercoledÏ 22 aprile alle
ore 10.00 presso la sala della Bibliomediateca della Provincia di
Benevento – Palazzo Terragnoli – Corso Garibaldi, 47 Benevento.Formare
interpreti L. I. S. ( lingua italiana segni) professionisti del
linguaggio dei segni che siano in grado di mettere al servizio degli
audiolesi, e della comunità pi_ in generale, la propria
professionalità in modo tale da poter garantire loro la possibilità di
apprendere in tempo reale ed in qualsiasi ambiente.
Questo uno degli obiettivi dell'iniziativa del convegno organizzato da
La Scuola la Tecnica di Benevento. Vi sono , ad esempio , laureati
presso l'Università del Sannio di Benevento che grazie alla L. I. S
sono riusciti a portare a termine brillantemente il proprio percorso
formativo. E' uno dei possibili esempi delle applicazione di questo
tipo di tecnica professionalità. Non a caso , il responsabile de La
Scuola La Tecnica di Benevento, organizzatore dei lavori Bruno Lorenzo
Ascione, a questo riguardo ha dichiarato: ´ Ë necessario portare
all'attenzione anche degli amministratori locali , il problema del
profilo professionale e della formazione del professionisti del
linguaggio dei segni. In questo senso per quella che Ë la nostra
esperienza possiamo affermare - ha proseguito Ascione - che esiste un
grave deficit formativo su tutto il territorio nazionale. Benevento si
candida ad essere un centro rilevante in rapporto a temi come la
formazione dell'interprete L. I. S.ª.
Sino agli inizi degli anni 80 questa figura non era professionale , il
ruolo era di volta in volta espletato da familiari , amici , religiosi
che naturalmente si "ingegnavano", con grande buona volont‡ per
supplire al deficit formativo. Finalmente , nel 1988 una risoluzione
del Parlamento europeo determina la nascita di una figura che richiede
una specifica formazione. E' ovvio che se gli Enti locali e gli
istituti di formazione non si attivano, quello dell'interprete L. I.
S. Ë destinato a restare, per tutte le possibili sue applicazioni, una
figura prevista dal legislatore , in realt‡ poi solo sulla carta.
L'interprete Ë la persona abilitata a tradurre, in tempo reale, dalla
lingua parlata alla lingua dei segni e viceversa. Non sfugge a nessuno
che esistono due campi di applicazione molto estesi e delicati che
richiedono un alto numero di interpreti per garantire ai non udenti le
stesse possibilit‡ di chiunque altro, si tratta del mondo delle scuola
e di quello del lavoro. La normativa in materia, troppo spesso, resta
ancora sulla carta. E' chiaro che un tassello fondamentale , per una
corretta e concreta applicazione della legge, Ë rappresentato da una
adeguata formazione del personale ed anche da un monitoraggio attento
e costante delle esigenze del territorio. Il convegno di mercoledÏ 22
aprile ore 1O.OO Biblioteca Provinciale di Benevento, mira , dunque,
all'approfondimento di questi temi. L'iniziativa si colloca
nell'ambito della XI edizione de la Settimana della Cultura
Scientifica e della Creativit‡ Studentesca. Inoltre, vuole
rappresentare anche l'occasione per far e il punto con tutti gli
"attori" protagonisti di questa formidabile sfida dei nostri giorni.
Una sfida che puÚ e deve essere vinta da un tessuto sociale come
quello del territorio della provincia di Benevento che ha potenzialit‡
per garantire livelli di risposta efficienti a queste problematiche.
Nell'ambito dei lavori sarà garantito il servizio di interpretariato.
Sono previsti gli interventi di :
Sindaco di Benevento Fausto Pepe; Don Nicola De Blasio - Parroco S.
Modesto; Tartaglia Polcino Emilia – Coordinatore Provveditore agli
Studi Benevento; Bruno Lorenzo Ascione - Responsabile Scuola La
Tecnica; Masone Maria Immacolata – Docente; Barbarisi Luciano
Presidente ANIMU Campania; Marano Maria Rosaria interprete L. I. S.
TG3 RAI, presidente cooperativa Cilis; Mariella Riccio - Universit‡
del Sannio Facolt‡ di Ingegneria; De Luca Lucia - Scuola La Tecnica
esperta nei processi formativi; Assessore Luigi Scarinzi Comune di
Benevento; Mancini Angelo – Dirigente sistemi di Staff; Nicola
Cicchella pediatra Presidente Ass. Beneslan; Luigi Velleca Dirigente
Provincia di Benevento; Angelo Iacoviello presidente C.e.s.vo.b.;
http://www.tvsette.net/modules.php?name=News&file=article&sid=10838
Con quotidiano.net e lanazione.it nasce il primo web tg per sordi
In rete ogni giorno, dal lunedì al venerdì, il web tg viene trasmesso con il linguaggio Lis, acronimo che sta per lingua dei segni italiani. L'idea è nata su iniziativa della redazione Internet della Nazione, lo storico giornale della Poligrafici Editoriale che compie 150 anni
su www.quotidiano.net e su www.lanazione.it il primo web tg per sordi Firenze, 21 aprile 2009 - Da oggi è on line su www.quotidiano.net e su www.lanazione.it il primo web tg per sordi. L'idea è nata su iniziativa della redazione Internet della Nazione, lo storico giornale della Poligrafici Editoriale che compie 150 anni ed è diretto da Giuseppe Mascambruno.
In rete ogni giorno, dal lunedì al venerdì, il web tg viene trasmesso con il linguaggio Lis, acronimo che sta per lingua dei segni italiani ed è curato da Elena Marmugi, giornalista della redazione internet della Nazione e tecnica qualificata della stessa Lis.
"Quotidiano.net è lieto di aderire a questa splendida operazione - annota il direttore Xavier Jacobelli - E si congratula con La Nazione per questa nuova offerta informativa che conferma ancora una volta la sensibilità e l'impegno sociale del prestigioso giornale fiorentino".
Il sito ufficiale dell'Ens (Ente Nazionale per la Protezione e l'Assistenza dei Sordi) ha immediatamente pubblicato il link al sito del nuovo web tg della Nazione
GUARDA IL WEB TG PER SORDI
http://multimedia.quotidianonet.ilsole24ore.com/?tipo=media&media=6198
Previdenza e assistenza economica - prestazioni economiche esportabili e non esportabili all'estero
Prestazioni economiche non esportabili all'estero Le prestazioni non
contributive non sono esportabili da un Paese all'altro. Secondo la
normativa comunitaria, le prestazioni speciali a carattere non
contributivo (pensione sociale e assegno sociale, pensioni, assegni e
indennità per gli invalidi civili, ciechi e civili e sordi) vanno
garantite dal Paese di residenza e, di conseguenza, non sono
esportabili in ambito comunitario o extracomunitario. Pertanto, per
quanto riguarda l'Italia, non sono esportabili: * l'assegno sociale
(ex pensione sociale) * gli assegni, pensioni e indennità di
invalidità civile Queste disposizioni riguardano gli italiani che
decidono di trasferirsi all'estero e la possibilità o meno di far
accreditare le prestazioni assistenziali in istituti bancari esteri.
L'INPS precisa che le provvidenze economiche concesse agli invalidi
civili non sono accreditabili in istituti bancari esteri, nel caso di
trasferimento prolungato in un altro paese. Mentre potranno continuare
ad essere erogate in Italia, nel caso di un eventuale spostamento
all'estero, sempre che la permanenza nell'altro stato sia di breve
durata. Di conseguenza nel caso di spostamento transitorio è possibile
continuare a mantenere la residenza in Italia e le prestazioni
economiche verranno erogate nella modalità utilizzata abitualmente,
sul conto bancario o conto postale, in istituti bancari italiani. Se
le stesse sono riscosse direttamente allo sportello potranno essere
ritirate anche da un'altra persona munita da delega del titolare della
provvidenza. Prestazioni esportabili previste dai Regolamenti
Comunitari I Regolamenti comunitari in materia di sicurezza sociale e
libera circolazione dei lavoratori garantiscono, invece, in tutti i
Paesi membri dell'Unione Europea, l'assicurazione contro la vecchiaia,
l'invalidità e la morte (pensioni per attività lavorativa),
l'assicurazioni per gli infortuni sul lavoro, la disoccupazione,
l'assistenza malattia e maternità e le prestazioni familiari. Lo scopo
è di tutelare i lavoratori che hanno svolto attività lavorativa
dipendente o autonoma, nel settore privato e in quello pubblico (dal
25 ottobre 1998), nei diversi Stati membri. Le pensioni dei Paesi
Extracomunitari Per quanto riguarda i Paesi Extracomunitari l'Italia
ha stipulato convenzioni bilaterali con alcuni Stati. Anche in questo
caso queste convenzioni hanno lo scopo di tutelare i lavoratori che
hanno prestato e/o prestano attualmente attività lavorativa, oltre che
in Italia, anche in questi Paesi.
Fonte: http://www.inps.it/ - http://www.esteri.it/
ROMA, Open Day, SABATO 18 APRILE 2009:sordità infantile e benessere psicologico
acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di sordità
infantile e benessere psicologico.
I relatori e moderatori sono professionisti di livello internazionale
nell'ambito della sordità e salute mentale e tratteranno argomenti
quali lo sviluppo dei bambini sordi in ambito psicologico, il ruolo
delle interazioni genitore-bambino nei primi anni dello sviluppo, la
prevalenza e le caratteristiche dei disturbi mentali nei bambini e
adolescenti sordi, i percorsi di valutazione, diagnosi e trattamento,
il dibattito intorno all'utilizzo di un impianto cocleare e i fattori
in età infantile che hanno un impatto per il raggiungimento di una
positiva qualità della vita in età adulta.
Al termine delle lezioni magistrali, il confronto dibattito tra
pubblico ed esperti permetterà di delineare i bisogni dei bambini
sordi in Italia e individuare servizi, pratiche e interventi che
rispondano pienamente alle loro specifiche esigenze.
MODULO D'ISCRIZIONE OPEN DAY (Formato Word)
http://www.robertowirthfund.net/images/locandine/modulo%20d%92iscrizione.doc
BROCHURE OPEN DAY
http://www.robertowirthfund.net/images/locandine/flyer%20open%20day.pdf
PROGRAMMA OPEN DAY
http://www.robertowirthfund.net/images/locandine/programma%20open%20day.pdf
Maggiori informazioni
info@robertowirthfund.net
Fax + 39 06 8956 1040
Tel +39 06 8956 1038
Cell 3318 520 534
Special Interest Group on Mental Health and Deafness
www.esmhd.org
SICUREZZA: GALLO (PDL), ESTENDERE SMS 113 PER SORDOMUTI A TUTTA ITALIA
Roma, 31 mar. (Adnkronos) - Cosimo Gallo (Pdl), componente della
Commissione straordinaria per i Diritti umani, ha presentato
un'interrogazione ai ministri dell'Interno Roberto Maroni e dello
Sviluppo economico Claudio Scajola per chiedere, "se siano a
conoscenza dell'esito del progetto 'Sms 113 Pronto intervento',
avviato circa nove mesi fa presso la Questura di Napoli e rivolto alle
persone affette da deficit uditivo e del linguaggio parlato". Il
servizio di comunicazione telefonica, spiega Gallo, "si basa su un
sistema di messaggistica simultanea sms, assicurando l'indispensabile
e opportuno collegamento tra i soggetti interessati e la Questura di
Napoli".
"Il progetto mirerebbe a realizzare su tutto il territorio nazionale
una maggiore inclusione sociale e una maggiore partecipazione degli
audiolesi all'utilizzo delle nuove tecnologie, fruendo del servizio di
emergenza 113". Per questo, Gallo chiede se i ministri, "ritengano
opportuno estendere tale progetto su tutto il territorio nazionale,
garantendo l'istituzione del servizio 'Sms 113 Pronto Intervento'
presso le Questure, rimuovendo gli ostacoli frapposti all'uguaglianza
dei cittadini e assicurando l'adempimento degli inderogabili doveri di
solidarieta' sociale, in adesione ai precetti costituzionali".
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/90115
Quell'orecchio sembra vero e si può togliere di notte
REALIZZATO CON SILICONE E CALAMITE
Quell'orecchio sembra vero
e si può togliere di notte
In alternativa alla ricostruzione del padiglione auricolare, messa a punto una protesi rivoluzionaria
L'orecchio di silicone
(Loyola University Health System)
MILANO - Matthew Houdek non ha più problemi. A guardare il suo orecchio sinistro, non sembra proprio che sia di silicone, ma è così. Nato senza padiglione auricolare, all'età di quattro anni Matthew aveva subito un intervento chirurgico che glielo aveva ricostruito con la cartilagine delle sue costole. Ma l'orecchio artificiale non era cresciuto con lui. Adesso finalmente il ragazzo, ormai venticinquenne ha trovato una nuova soluzione, esteticamente ottima e persino utile dal momento che gli ha restituito, in parte, l'udito.
LE CALAMITE - La trovata è di un otorino della Loyola University a Chicago, Sam Marzo, che invece di ricorrere a una protesi adesiva, come si usa di solito, ha pensato di impiantare nell'osso cranico vicino all'orecchio tre piccoli chiodi metallici con un magnete sulla capocchia. Così la protesi, di silicone e del colore della cute, può facilmente ancorarsi al capo e può essere messa e tolta in pochi secondi. Cioè portata di giorno e levata di notte o per fare la doccia. Matthew è uno dei circa 10 mila bambini che nascono ogni anno con una deformità chiamata microzia, cioè assenza congenita, totale o parziale, del padiglione auricolare, una malformazione che può interessare uno o entrambe le orecchie. Matthew era nato soltanto con il lobo e la protuberanza chiamata trago. Non solo: aveva anche il condotto uditivo chiuso. Così il chirurgo, durante l'intervento per l'inserimento dei chiodi, ha aperto un nuovo condotto uditivo rivestendolo con uno strato di cute prelevata dalla gamba del paziente. Il padiglione di silicone, invece, è stato costruito da Gregory Gion, un esperto di protesi facciali che lavora a Madison, Wisconsin. Sembra vero e la mamma di Matthew quando l'ha visto al suo posto si è messa a piangere.
Adriana Bazzi
http://www.corriere.it/salute/09_marzo_19/orecchio_silicone_64e09b4a-1490-11de-9dd5-00144f02aabc.shtml
Un nuovo test per individuare i portatori sani della sordità
Un nuovo test per individuare i portatori sani della sordità
Il risultato è il frutto di una ricerca condotta a Trieste, che ha
dimostrato come i portatori sani di una mutazione assai comune nel
gene "GJB2" (la connessina 26) presentino un ispessimento
dell'epidermide più marcato nelle persone prive di udito. Una scoperta
assai significativa - che dovrà ora essere testata su scala più ampia
- perché è quanto mai importante evitare che dei neonati siano
riconosciuti come sordi profondi
Neonato seduto
Sembra che grazie ad un semplice test - un'ecografia sulla fronte -
sarà possibile individuare i portatori sani della sordità congenita ed
evitare che dei neonati siano riconosciuti come sordi profondi. Una
ricerca condotta a Trieste ha stabilito infatti che i portatori sani
di una mutazione assai comune nel gene GJB2 (connessina 26) presentano
un ispessimento dell'epidermide più marcato nelle persone prive di
udito.
Il test è stato ideato dal Laboratorio di Genetica Medica e dalla
Struttura Complessa di Radiologia dell'IRCCS Burlo Garofolo di
Trieste, insieme all'ateneo della città giuliana, e dopo essere stato
brevettato, è già nella sfera d'interesse di una multinazionale.
La sordità congenita colpisce un bambino su mille nati ed è dovuta
alla mutazione di un gene. Come in altre Malattie Rare, due portatori
sani (e inconsapevoli di possedere il gene mutato) hanno il 25% di
possibilità di generare un figlio sordo profondo, il 50% di generarlo
portatore sano e il restante 25% di generarlo senza patologia.
Il test ideato al Burlo nasce dall'intuizione del genetista Paolo
Gasparini, che lavorando da decenni sulle cause genetiche della
sordità, ha associato a questa grave patologia una particolare
caratteristica della pelle, ovvero l'ispessimento dell'epidermide, che
della pelle stessa costituisce lo strato più esterno.
Tre anni di lavoro, oltre mille volontari - pazienti sordi e loro
familiari provenienti da tutta Italia, che hanno accettato di prendere
parte allo screening - hanno consentito dunque ai genetisti e ai
radiologi, questi ultimi diretti da Pierpaolo Guastalla, di verificare
l'effettiva correlazione tra lo spessore dell'epidermide e la sordità
congenita.
«Le potenzialità di questo sistema di screening sono molteplici - ha
dichiarato Paolo Gasparini - e il test ecografico sulla fronte è
indolore, poco costoso, immediato e semplice da effettuare; i
risultati fino ad ora ottenuti sono ottimi, tanto da averci portato
immediatamente a un brevetto».
«Le implicazioni sanitarie di questa scoperta - sottolineano dal canto
loro Mauro Delendi e Giorgio Tamburlini, rispettivamente direttore
generale e direttore scientifico dell'IRCCS Burlo Garofalo - sono
molto importanti: troppo spesso, infatti, i bambini sordi dalla
nascita rischiano di diventare sordomuti perché la loro patologia
viene riconosciuta solo all'età di sei mesi, compromettendo la
possibilità di insegnar loro a parlare».
Ora il sistema dovrà essere testato su scala più ampia per confermare
la sua validità anche in altre popolazioni. (S.B.)
Per ulteriori informazioni: Laboratorio di Genetica Medica dell'IRCCS
Burlo Garofolo, Università di Trieste, tel. 040 3785540,
geneticamedica@burlo.trieste.it.
http://superando.eosservice.com/content/view/4252/122/





