i miei interventi

Intervento su Italians del Corriere della Sera
mercoledi 14 aprile 2004

Sordità: tutto quello che servirebbe


Elisa Brognara

Caro Beppe, cari Italians,
intervengo riguardo la lettera "VINCERE LA SORDITA'" (Massimo Maggiora, 13 apile). Spero anche di non offendere nessuno, esprimendo liberamente il mio pensiero in proposito, come persona sorda. Lotta alla sordità non vuol dire debellarla. La medicina nel corso del tempo ha messo a disposizione mezzi e metodi per affrontarla meglio, ma il miracolo non esiste (né mai ci sarà). Ci sono ottimi metodi riabilitativi, le protesi acustiche, gli impianti clocleari... ma il sordo non diventa udente, sordo rimane! Quello che bisogna portare avanti è l'approccio psicologico e sociale al problema. Con questo intendo, lavorare perché il Sordo non venga più visto come handicappato, ma come persona, mettendogli a disposizione mezzi e servizi che gli permettano di affrontare la vita quotidiana e sociale. Con tutta la tecnologia che c'è non abbiamo ancora a disposizione sottotitoli televisivi, cinematografici, e nemmeno tutti i nuovi Dvd li possiedono, soprattutto i film italiani! Non abbiamo nei luoghi pubblici, avvisatori con simboli luminosi, per segnalare partenze e arrivi di treni, aerei, bus; agli sportelli si viene trattati ancora come quelli "che non capiscono". Nelle scuole e nelle università, non si dispone di personale specializzato e ausili tecnologici che aiutano a comprendere le lezioni. Si privilegia la comunicazione con il DTS, non a disposizione di tutti i sordi, sacrificando la nuova tecnologia, come cellulari, internet e posta elettronica (non capisco perché quando mando un'e-mail a un/una collega, invece di rispondermi scrivendo, mi telefona!). Non c'è ancora la possibilità di installare in condomini e appartamenti, avvisatori luminosi e videocitofoni, senza alterare l'impianto luminoso rendendolo fuorilegge. Non esiste ancora in Italia, una rete tra ospedali, medici, centri psicologici, associazioni di sordi e famiglie con sordi, un servizio di counseling e sostegno. Ma sopratutto si tende a NON LASCIARE spazio ai sordi! Il mondo dei sordi è ancora in mando agli udenti, non esistono "spazi pubblici e privati" per loro, non abbiamo cariche politiche, non ci vengono dati lavori di responsabilità, non abbiamo deleghe e mansioni importanti! E quante cose ci sarebbero da dire ancora. Concludendo: non lotta alla sordità, ma per la sordità!
Grazie per l'ascolto,

Elisa Brognara, elisa.brognara@poste.it

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