La mia Tesi di Laurea

La mia Tesi è scaricabile (vedi link in fondo) ed è a disposizione gratuitamente a tutti gli interessati; chiedo solo che se utilizzata per altre tesi, tesine, pubblicazioni, ecc. che venga menzionato il mio nome e i riferimenti nella bibliografia nel modo sotto riportato:
Brognara E, (2003) L'apprendimento dell'italiano in soggetti sordi: uno sgurdo sugli adulti.


L'APPRENDIMENTO DELL'ITALIANO IN SOGGETTI SORDI: UNO SGUARDO SUGLI ADULTI

di Elisa Brognara (relatrice Prof.ssa Contento Silvana)

Questo lavoro è l'approfondimento di uno dei tanti aspetti della Sordità: l'apprendimento dell'italiano scritto nelle persone sorde adulte.
Descrive la Sordità come deficit e handicap, ma anche gli aspetti culturali, e la personalità che caratterizza la persona sorda (intelligenza, idee, risorse).
La differenza nell'impatto tra genitori sordi e genitori udenti con la Sordità e i possibili iter riabilitativi-educativi che una famiglia può scegliere per il proprio figlio.
Come la scuola e la società si pongono di fronte al bambino e al ragazzo sordo, e i relativi problemi che la persona sorda si troverà ad affrontare.
Il tema centrale descrive come le persone sorde, se esposte ad un insegnamento specifico, possono imparare a parlare, leggere sulle labbra, leggere dei testi scritti e scrivere.
Imparano attraverso la vista una lingua organizzata prima di tutto per essere percepita e prodotta dal canale acustico vocale, tenendo conto che la diversa percezione con canali diversi (acustico-vocale o visivo), genera competenze diverse.
Le persone sorde vengono esposte in ritardo alla lingua parlata e scritta, se bilingui hanno problemi di inferenza con la lingua dei segni, hanno un input ridotto e la trasmissione dell'italiano, come detto sopra, avviene in situazioni “anomale” .
Queste “cause” creano nell'apprendimento dell'italiano, problemi soprattutto negli aspetti morfologici, piuttosto che lessicali e sintattici, in particolare elementi di morfologia libera, quali articoli e preposizioni.
I problemi riguardano sia il dominio della produzione che quello della comprensione.
Questo anche in adulti sordi con ALTA COMPETENZA METALINGUISTICA, alto livello culturale e vissuti a contatto con persone e ambienti stimolanti (famiglia, operatori e strutture specializzati nella riabilitazione dei sordi).
Il lavoro riporta gli studi svolti “sul campo”, e le ipotesi che i ricercatori hanno fatto sulle cause di questo problema.
Questo studio “Nel paese dei sordi”* è stato anche un percorso di ricerca personale: “E’ stato un viaggio che ha reso per me strano ciò che era familiare e familiare ciò che era strano”**.

* ”Nel paese dei sordi” è il titolo di un film di Nicholas Philibert (1992).

** Citazione tratta dal libro “Vedere Voci” di Oliver Sacks (1990)

La Tesi è scaricabile qui

2 commenti:

Daniela ha detto...

Ciao,
l tesi è dvvero interessante. Anche io volevo portre questo tipo di argomento alla mia tesi. Sicuramente me la scricherò e cercherò di prendere qualche spunto. Magari la faccio vedere al tutor di Universitalia che mi sta seguento nella preparazione della tesi, visto che il mio professore non può farlo.

Anonimo ha detto...

Io ho problemi di udito da più di 16 anni e devo dire che è una vita non facile, frustrante carica di delusioni continue, specie nei rapporti sociali e con l'altro sesso. Non lo auguro nemmeno al mio peggior nemico una condizione così, perché non curabile e te la porti tutta la vita.