Riconoscimento sordita': un successo legale (17/03/0

Lo scorso 15 febbraio è stato un giorno importante per la tutela dei diritti dei sordi. L’Avv. Sandro Sicilia, infatti, ha ottenuto dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Siena il riconoscimento per un giovane audioleso dello status di sordo ai sensi della legge 381/70.

La competente commissione dell’ASL gli aveva negato questo riconoscimento, pur essendo il ragazzo in questione in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge: sordità dalla nascita e ipoacusia pari o superiore a 75 dB HTL di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 Hz nell'orecchio migliore. Quali i motivi dell’arbitrario diniego? Il fatto che il soggetto, per sua fortuna protesizzato precocemente e riabilitato da una logopedista fin dalla tenera infanzia, parlava troppo bene. Dunque, a dire della Commissione, sarebbe venuto a mancare il requisito dell’impedimento del normale apprendimento del linguaggio parlato.

Il Giudice ha, invece, riconosciuto in toto al giovane audioleso il diritto ad essere riconosciuto sordo ai sensi della Legge 381/70 ed anche persona affetta da handicap grave ai sensi della Legge 104/92, con tutti i diritti che ne scaturiscono, sia intermini di corresponsione da parte dell’INPS dell’ indennità di comunicazione e della pensione prevista, sia in termini delle molteplici agevolazioni statuite dalla legge. Ha inoltre condannato l’INPS a pagare integgralmente le spese legali del ricorrente sordo.

Chiunque, dunque, si trovi nella medesima situazione vissuta dal ragazzo protagonista di questa esperienza giudiziaria, può iniziare a pensare di far valere i propri diritti per vie legali.

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