AGGRESSIONE SELVAGGIA Ragazzo sordomuto pestato dal branco Era con un amico, prognosi: 40 giorni

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Pochi giorni fa un altro ragazzo era stato accoltellato sul lungomare. Adesso un altro episodio, stavolta ai danni di un ragazzo sordomuto, aggredito da un gruppetto di coetanei. Ha cercato di difendersi, senza però poter rispondere a quegli insulti. La prognosi è di 40 giorni


Una gang di baby aggressori Livorno, 23 giugno 2008 - Era a passeggio con un suo amico sul lungomare affollatissimo in una serata particolarmente calda. Ed è stato aggredito perché sordomuto da un gruppetto di suoi coetanei. Erano le 23 di sabato sul viale Italia. Una delle strade più belle di Livorno - costeggia il mare - ma anche più pericolose da frequentare di sera. Non più in là di due settimane fa è stata lo scenario per un’altra aggressione. Alcuni minorenni, all’altezza della Terrazza Mascagni, hanno accoltellato un 17enne.

Anche allora era sabato sera e il famoso viale era popolato. Così come era gremito questo weekend: tanti i livornesi a passeggio, in cerca di un pò di refrigerio. Soprattutto dopo che il Comune ha deciso di rendere zona pedonale la parte di strada a ridosso degli stabilimenti balneari, chiamata controviale.

Una serata, dunque, di negozi aperti. Tra la folla c’era anche lui, un ragazzo di 19 anni, sordo e muto, in compagnia di un suo amico. Qualche passo fra i locali e un gelato per rinfrescarsi. Poi, ad un certo punto, partono le offese da un gruppetto di coetanei. Lui cerca di difendersi, ma senza poter rispondere a quegli insulti. Lo accerchiano e iniziano a picchiarlo sferrandogli delle pedate. Interviene l’amico che tenta di proteggerlo. Ma anche lui cade a terra. Poi, qualcuno dei passanti nota la scena e comincia ad urlare. E il branco si dilegua.

A quell’ora la zona è sorvegliata da polizia e carabinieri. Pochi giorni fa, proprio nello stesso quartiere erano stati aggrediti a calci, pugni e persino con una mazza da baseball, due giovani. La causa scatenante di tanta rabbia? Un mancato incidente. Pesante la prognosi per uno di loro: 35 giorni, naso e braccio rotti e varie ferite. Cinque giorni per l’altro.

Come pesante è la prognosi per il 19enne: 40 giorni. Il ragazzo è stato soccorso dai tanti passanti che lo hanno portato dentro al bar La Terrazza Mascagni. "Era spaventato - racconta una delle bariste di turno sabato sera - chiunque lo sarebbe stato dopo quell’aggressione". Nel locale gli hanno dato acqua da bere e il ghiaccio da mettere sulla gamba ferita: ha un trauma al ginocchio. Poi la titolare ha chiamato il 118, la centrale operativa ha girato la telefonata alla Misericordia di Antignano intervenuta con il medico.

E, sul posto, sono arrivati anche gli agenti della volante che hanno raccolto le testimonianze. Poi il trasferimento in ospedale. "Non è una novità - spiega la barista rassegnata - ogni sabato sera qui c’è un’emergenza. Soltanto due settimane fa hanno accoltellato un minorenne intorno alle 23. Mi stupisce solo che, stavolta, abbiano colpito un ragazzo disabile e che la strada in quel momento fosse affollata e piena di polizia. Questo ci preoccupa".

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