COSA C'E' DI DIVERSO? Mostra Fotografica a La Spezia

orario: dalle ore 17.30 alle 00.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 20 giugno 2008. ore 19
genere: fotografia, collettiva

LOGGIA DE' BANCHI
Via Renato Mazzolani 32 (19121)
La Spezia (SP)

La Sezione Provinciale E.N.S. (Ente Nazionale Sordomuti) della Spezia propone una mostra fotografica dal titolo “Cosa c'è di diverso” come lavoro finale del corso di fotografia realizzato per e con i propri soci, l'esposizione è organizzata in collaborazione con “Loggia dè Banchi” storico punto d'incontro della città di La Spezia e patrocinata dal Comune di La Spezia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia.


L'inaugurazione è prevista per venerdì 20 giugno alle ore 19 presso la piazzetta pedonale adiacente al ristorante “Loggia dè Banchi” in centro storico a La Spezia, via Mazzolani, 32.

La mostra rimarrà esposta fino al 6 luglio, aperta dalle ore 17.30 alle 00.30.


La mostra è curata dal docente del corso, il fotografo marco monari e realizzata con i partecipanti del percorso didattico.


Le immagini presentate vogliono essere analisi del concetto di diversità proponendo un confronto con il pubblico attraverso l'identità di diversi soggetti.


16 ritratti realizzati in studio dove vengono fotografate 8 persone non udenti e 8 persone normo udenti.


Le immagini sono acolori e stampate su materiale plastico nella misura di 1 metro di larghezza per 2 di altezza.


L'allestimento prevede la realizzazione di 4 totem composti da 4 immagini a formare quattro parallelepipedi autoportanti di un metro quadrato di base ed alti 2 metri.


Supporto della mostra è un video realizzato da marco zuin con i partecipanti all'iniziativa, una recita muta del libro di Bruno Munari “Cappuccetto Bianco”.


Come parte integrante dell'esposizione sarà presentata una cartolina con la riproduzione di tutti i ritratti esposti attraverso la quale si chiederà al pubblico di esprimere un proprio segno rispetto alla diversità votando la persona ritenuta diversa.

PERCHE' UNA MOSTRA



Al giorno d'oggi "l'apparire bene" e l'essere, o quanto meno presentarsi,
perfetto stanno diventando sempre più importanti. Si prendono come modelli
divi della televisione e del cinema ma anche personaggi alla ribalta
presentati ad arte dai mass media, meteore sfuggenti che durano lo spazio ed
il tempo di una notorietà se vogliamo effimera.

Ecco che in una società dove esiste un confronto ed una competizione
quotidiana in ormai tutti i campi, prende sempre più piede il concetto di
diversità. Ma diversità rispetto a cosa?

La mostra ha questo scopo: scoprire, anche giocando, dove sono le
differenze e quanto pesano queste diversità tra persone “normali”. Perché chi
è ritratto in queste fotografie è la persona della porta accanto, uno che
incontriamo per strada e che non ha la "fortuna" e tanto meno l'interesse
di apparire.

Giochiamo quindi a scoprire le differenze come in un gioco della "Settimana
enigmistica" e complimenti a chi ci riesce.




emanuele arzà . presidente sezione E.N.S. La Spezia






PERCHE' QUESTA MOSTRA



L'entusiasmo riscontrato nella realizzazione del corso di fotografia a La Spezia, mi ha portato a sentire necessaria la realizzazione di una mostra finale.

La curiosità espressiva, gli avanzamenti tecnici e le soddisfazioni attraverso le immagini dei ragazzi partecipanti, hanno reso spontanea la nascita di un dialogo attraverso le immagini.

Superati gli esercizi di stile, abbiamo indagato la forma espressiva dell'immagine disegnando una mostra sul concetto di diversità, con l'idea di poter giocare con il pensare comune fino a sfidarlo.

16 immagini dove la normale anormalità del soggetto è comune e l'esercizio di stile diviene mentale, una falsa ricerca di peculiarità inattese, di segni di stili che possono solo evidenziare il contraddittorio di chi osserva.


Le immagini analogiche sono sostenute dalla realizzazione di un video dove l'uso della parola si confonde con l'atto della vista e dell'udito attraverso l'interpretazione di una fiaba immaginaria, esplicito supporto alla lettura dell'opera.


marco monari . fotografo

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