Ora la sordità si cura col bisturi

Al Santa Chiara una nuova tecnica praticata per la prima volta in Italia

di RENZO CASTELLI
NUOVI CONFINI della chirurgia otologica che, attraverso protesi impiantabili dietro l’orecchio, dà una mano alla sordità, risolvendo con apprezzabile successo anche casi molto complessi. E Pisa è la prima città in Italia dove sia stato adottato in una struttura ospedaliera questa nuova tecnica operatoria. L’intervento avviene impiantando la protesi al di sotto della cute retroauricolare; sottocute vengono collocati anche il microfono ricevitore e la batteria di alimentazione che viene ricaricata come un cellulare. Non vi sono componenti visibili all’esterno e il paziente affetto da sordità può, con la protesi impiantata, fare qualsiasi attività sportiva, nuoto compreso. Il metodo, che ha ottenuto il marchio CE, è già utilizzato con successo nei paesi scandinavi e in Spagna mentre, prima struttura sanitaria in Italia, è adottata anche dall’Aoup di Pisa. Dice il professor Paolo Bruschini (nella foto), direttore al Santa Chiara dell’Unità operativa otorinolaringoiatria II: «La protesi sottocutanea, che è invisibile, consente di affrontare sordità dovute anche a malformazioni congenite e altri casi particolarmente complessi». Ma perché questa chirurgia è ancora poco praticata? Per due motivi essenziali. Il primo è la difficoltà di disporre delle protesi che hanno un costo elevato. «Noi - sottolinea il professor Bruschini - abbiamo fatto un progetto che è stato accolto con favore dalla nostra azienda ospedaliera universitaria. Voglio ricordare che il Santa Chiara è, per il nostro specifico settore di competenza, Centro di riferimento regionale per la chirurgia otologica». Il secondo motivo è la scarsa conoscenza di queste nuove tecnologia che solo recentemente hanno raggiunto anche l’Italia.

L’INTERVENTO chirurgico dura poco più di un’ora e comporta un ricovero ospedaliero di due giorni, quindi come una comune timpanoplastica. E’ un intervento complesso ma poco invasivo e per questo motivo è sempre ben sopportato dai pazienti. Possono essere operate anche persone anziane; secondo casistiche nel Nord America perfino oltre gli ottant’anni. Con quali motivazioni una persona affetta da sordità può decidere di rivolgersi verso la soluzione impiantologica? «La maggior parte dei pazienti che fanno la scelta chirurgica - dice il professor Bruschini - ha utilizzato in precedenza le protesi acustiche esterne. In genere, questi pazienti indicano tra i fattori di gradimento la prospettiva di avere il condotto uditivo libero, la qualità del suono, il miglior rendimento acustico anche in ambienti rumorosi. Ma possono esservi anche aspettative diverse. Ad esempio, i più giovani sono motivati dalla possibilità di poter praticare qualsiasi attività sportiva, affrontando anche competizioni. La motivazione principale resta tuttavia il fattore estetico, cioè la non visibilità della protesi, quindi la possibilità di cancellare definitivamente un segno cha stigmatizza una disabilità».
http://lanazione.ilsole24ore.com/pisa/2008/06/29/100681-sordita_cura_bisturi.shtml

6 commenti:

Mario ha detto...

Vorrei sapere se questo intervento, qui menzionato va a buon fine di tutte le persone, io o 72 anni, e per ultimo quale sarà il costo di questo intervento. Saluti Mario.

Antonio ha detto...

Vorrei solo sapere quanti interventi sono stati fatti successivamente al primo e se, dovessi decidermi di farlo anch'io, considerato che sono affetto da ipoacusia neurosensoriale bilaterale, che cosa dovrei fare ed a chi dovrei rivolgermi.
Grazie Antonio

Antonio ha detto...

Aggiungo al commento precedente il mio indirizzo email dove potrei ricevere risposta grazie.

Antonio ha detto...

amusardo1@alice.it

Paolo Durando ha detto...

Anch'io, 52enne affetto da sordità neurosensoriale grave, vorrei sapere se questo intervento sarebbe auspicabile. Scrivere a: pdurando63@gmail.com

Anonimo ha detto...

Sono mamma du bimba di 4 anni con ipoacusia neurosensoriale grave r indossa protesi acustiche dall'eta' di 17 mesi. Vorrei avere indicazioni per poterla guardare e decidere se puo' essere fatta operazione. Diegodb691@gmail.com