circolare INPS n. 77 verifiche straordinarie in materia di invalidita’ civile. Criteri di attuazione

Progetto Invalidità civile

Coordinamento generale Medico-legale

Direzione centrale delle Prestazioni

Direzione centrale Organizzazione

Ai Dirigenti centrali e periferici

Ai Direttori delle Agenzie

Ai Coordinatori generali, centrali e

Roma, 21 Luglio 2008

periferici dei Rami professionali

Al Coordinatore generale Medico legale e

Dirigenti Medici

Circolare n. 77

e, per conoscenza,

Al Presidente

Ai Consiglieri di Amministrazione

Al Presidente e ai Componenti del Consiglio

di Indirizzo e Vigilanza

Al Presidente e ai Componnti del Collegio dei

Sindaci

Al Magistrato della Corte dei Conti delegato

all'esercizio del controllo

Ai Presidenti dei Comitati amministratori

di fondi, gestioni e casse

Al Presidente della Commissione centrale

per l'accertamento e la riscossione

dei contributi agricoli unificati

Ai Presidenti dei Comitati regionali

Ai Presidenti dei Comitati provinciali

OGGETTO: ||verifiche straordinarie in materia di invalidita' civile. Criteri di

attuazione|||

SOMMARIO:

verifiche straordinarie in materia di invalidita' civile.

Criteri di attuazione

1. Premessa

L'attività di verifica in oggetto è stata nel tempo disciplinata da numerose leggi

(n.381/70, n.382/70, n. 118/71) che avevano affidato ai Comitati provinciali di

assistenza e beneficenza pubblica, deliberanti all'epoca la concessione delle

provvidenze economiche, l'onere di predisporre accertamenti finalizzati a verificare

la permanenza dei requisiti (di carattere sanitario e reddituale) richiesti per il diritto

ai relativi trattamenti, procedendo, in caso di accertamento negativo, alla revoca

delle indennità economiche risultanti non più dovute. Successivamente, le verifiche

suddette vennero affidate alle USL (legge n.29/77), allora deputate all'attività di

accertamento in materia.

Con il trasferimento delle funzioni accertative alle Commissioni mediche presso il

Ministero del Tesoro, l'attività di verifica venne disciplinata dalla legge n. 291/88 i

cui criteri attuativi vennero definiti con i D.M. 20 luglio 1989 n. 293 e 3 gennaio

1992 n. 148 e confermati successivamente, con legge n. 295/90 e D.M. 5 agosto

1991 n.387 (art.3, 2°comma).

Relativamente alle verifiche finalizzate ad accertare la permanenza del requisito

reddituale, si citano il Decreto del Ministero dell'Interno 31 ottobre 1992 n. 553, la

legge n. 537/93 e la legge n. 425/1996 che stabilì a carico del Ministero

dell'Economia e Finanze, un piano straordinario di verifiche.

Inoltre, con legge n.662/96, furono disposti controlli (tuttora vigenti) effettuati

mediante autocertificazioni da presentare entro il 31 marzo di ogni anno, a cura dei

titolari di assegno di invalidità parziale, di invalidità totale nonchè dei titolari di

indennità di accompagnamento.

Ulteriori piani di verifiche vennero poi decretati con leggi n. 449/97 e n. 448/98 e

attuati entro il 31 dicembre 2000. Altri controlli afferenti a un piano di 70.000

verifiche, furono disposti infine, con legge n. 326/2003, per l'accertamento relativo

alla permanenza dei requisiti sanitari.

Con il trasferimento all'INPS delle funzioni residuate allo Stato in materia di

invalidità civile, cecità civile, sordomutismo, handicap e disabilità, decretato dall'art.

10 della legge n. 248/2005 e attuato con il D.P.C.M. 30 marzo 2007, l'attività di

verifica ordinaria e straordinaria relativa alla permanenza dei requisiti che hanno

dato luogo alla concessione di pensioni, assegni e indennità, è rientrata nelle

competenze dell'Istituto. L'accertamento in merito alla permanenza dei requisiti

sanitari viene attuato attraverso la Commissione Medica Superiore e le Commissioni

Mediche di Verifica Provinciali.

Gli accertamenti di verifica relativi alla permanenza dei requisiti reddituali ai fini del

diritto alla percezione delle provvidenze economiche, vengono effettuati nei

confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile, normalmente

attraverso controlli incrociati tra le informazioni contenute nel Casellario centrale

dei pensionati e quelle afferenti alle banche dati dell'Agenzia delle Entrate. Anche

questo tipo di controlli sarà oggetto di apposita pianificazione, come è avvenuto in

passato, attraverso accordi interdirigenziali delle Pubbliche Amministrazioni

interessate.

Relativamente a controlli afferenti a singole situazioni in cui si rilevi il superamento

dei limiti di reddito prescritti per un soggetto invalido fruitore di provvidenze

economiche, si richiama l'applicazione delle consuete modalità procedurali.

2. Verifica sulla permanenza dei requisiti sanitari

La programmazione dell'attività di verifica straordinaria diretta all'accertamento

della permanenza dei requisiti sanitari, è predisposta dalla Commissione Medica

Superiore – CMS - di concerto con la Struttura centrale di Progetto Invalidità civile

e la Direzione Centrale Prestazioni.

Con la presente circolare vengono tracciate le linee guida cui sarà improntata

nell'Istituto, l'attività di verifica straordinaria diretta all'accertamento della

permanenza dei requisiti sanitari in materia di invalidità civile, procedimento di

verifica che peraltro è già stato posto in essere, oltre che nel corso dell'attività

istituzionale della stessa CMS (es. definizione delle verifiche straordinarie trasferite

dal Ministero dell'Economia), anche nello svolgimento dell'ordinaria attività delle

Commissioni Mediche di Verifica Provinciali – CMVP - (es. visite di revisione fissate

a cadenza periodica, nei trattamenti di prima concessione).

L'attività di verifica straordinaria viene svolta in base ad una programmazione

annuale elaborata in rapporto alle risorse disponibili, all'analisi dei dati registrati

nei "Data Base" dell'Istituto, e al "trend" dei riconoscimenti dell'invalidità civile a

livello territoriale.

La Struttura centrale di Progetto Invalidità Civile, di concerto con la CMS e la

Direzione Centrale Prestazioni, determina i criteri per l'estrazione a campione e

l'individuazione dei soggetti che le CMVP dovranno sottoporre a verifica

straordinaria nel corso dell'anno.

La Struttura di Progetto Invalidità Civile in collaborazione con la D.C. Prestazioni

valuta i risultati complessivi dell'attività di verifica straordinaria svolta, anche al fine

di disporre di utili indicatori per la predisposizione delle successive programmazioni.

Possono essere comunque disposte ed eseguite dalla CMS o dalle CMVP da questa

delegate, verifiche straordinarie non connesse alla programmazione annuale ma

afferenti a singoli casi, per i quali si rilevi la necessità di verificare, magari in

occasione di segnalazioni o in presenza di nuovi elementi, la permanenza del

requisito sanitario determinante per la fruizione della provvidenza economica.

Eventuali esigenze di verifiche straordinarie rilevate a livello locale dalle CMVP,

dovranno essere segnalate alla CMS, per le opportune valutazioni e

determinazioni.

3. Procedura di accertamento

La legge 8 agosto 1996 n.425 aveva indicato la procedura da seguire per le

verifiche di competenza del Ministero dell'Economia, stabilendo che la permanenza

dei requisiti sanitari è accertata mediante visita diretta e relativo verbale redatto

da medici appartenenti alla Commissione Medica Superiore o alle Commissioni

Mediche di Verifica.

Gli invalidi sono chiamati a visita di verifica con le modalità indicate dalle norme

(lettera raccomandata inviata con congruo anticipo, nella quale va chiarito che i

soggetti possono farsi assistere, nel corso della visita, da un medico di fiducia).

Per gli invalidi che si trovino nell'impossibilità fisica di raggiungere la sede della

verifica e presentino idonea documentazione medica, può essere disposta la visita

domiciliare e si richiamano, al riguardo, le disposizioni di cui al

messaggio n. 3933

del 14/02/2008

.

La visita domiciliare è disposta d'ufficio, senza far luogo al provvedimento di

sospensione nei riguardi dei soggetti ultrasettantenni, dei minori affetti da gravi

patologie congenite (corrispondenti ad un grado di invalidità del 100%) e dei

soggetti affetti da patologie irreversibili.

I medici incaricati di effettuare la verifica accertano, nei confronti dei cittadini

invalidi beneficiari di pensioni, assegni e indennità, la permanenza del possesso dei

requisiti sanitari prescritti per il diritto alla specifica provvidenza economica in

pagamento.

La composizione delle Commissioni per l'effettuazione della verifiche straordinarie è

stabilita dal Presidente della CMVP; per la CMS, dal Presidente.

Nell'ipotesi di comprovata difficoltà nel reperimento di medici nell'ambito della

propria Commissione, il Presidente può incaricare medici appartenenti a

Commissioni limitrofe, previa intesa con i rispettivi Presidenti.

Non possono essere investiti dell'incarico di effettuare l'accertamento di verifica, i

medici che hanno fatto parte di Commissioni che, a qualsiasi titolo, si siano

pronunciate in ordine al riconoscimento dello stato di invalidità del soggetto o che

lo abbiano avuto in cura o che si trovino, rispetto al singolo caso, in altre situazioni

di incompatibilità.

In sede di verifica straordinaria, sono valutate le patologie riscontrate all'atto della

visita, tenendo quindi conto di quelle insorte successivamente all'accertamento

primario (D.L. 30 settembre 2003 n. 526) e con riferimento alle disposizioni di

legge ed alle tabelle indicative delle percentuali di invalidità esistenti al momento

della verifica straordinaria stessa. Le verifiche straordinarie non permettono di

riconoscere una percentuale di invalidità superiore a quella in precedenza

determinata (art. 2 e 3 D.M. Tesoro del 20.09.89 n. 293).

Può essere richiesto alla ASL il verbale originario di concessione e la relativa

documentazione sanitaria.

Qualora le malattie invalidanti a suo tempo accertate o documentate siano

giudicate aggravate, tale giudizio vale unicamente ai fini della verifica.

L'interessato, ove lo ritenga opportuno, può presentare domanda di aggravamento

(alla ASL), con la consueta procedura.

Al termine della visita di verifica, i medici redigono il relativo verbale, avendo cura

di compilarlo in tutte le sue parti, con chiarezza e precisione. Al verbale dovranno

essere allegati gli esiti degli ulteriori accertamenti sanitari eventualmente disposti,

copia del provvedimento di concessione della provvidenza e il verbale originario che

ha dato luogo alla concessione. Il verbale dovrà inoltre contenere: il giudizio

medico-legale conclusivo afferente le patologie riscontrate in sede di verifica e il

giudizio medico-legale di "conferma" o di "riforma" dello stato invalidante.

La conclusione dell'iter sanitario deve essere sempre approvato dalla CMS.

Il verbale definitivo va trasmesso sollecitamente alla struttura amministrativa di

Sede (unità di processo competente): qualora non risulti confermata la permanenza

dei requisiti sanitari, si procederà all'immediata adozione del provvedimento di

sospensione dei pagamenti e alla successiva revoca.

Qualora invece risulti confermata la permanenza dei requisiti, il verbale dei medici è

conservato agli atti della Commissione e una copia va trasmessa alla struttura

amministrativa per verificare la regolarità dei pagamenti (es. ripristino in caso di

eventuale sospensione).

Copia del verbale medesimo dovrà essere inviata al soggetto interessato, alla ASL

ed alla CMS, che potrà riservarsi di richiedere ulteriori note o sintetiche relazioni

sull'attività svolta.

A norma dell'art. 6 comma 3, della legge 9 maggio 2006, n.80, i soggetti portatori

di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti (inclusi quelli affetti da

sindrome da talidomide), che abbiano ottenuto il riconoscimento dell'indennità di

accompagnamento, sono esonerati da ogni visita medica finalizzata

all'accertamento della permanenza della minorazione.

Le menomazioni di cui alla citata legge n. 80/2006 sono elencate nel Decreto

interministeriale 2 agosto 2007 che individua le patologie e le condizioni di perdita

di funzioni rispetto alle quali sono esclusi gli accertamenti di controllo ed è

individuata la documentazione sanitaria da acquisire al fine di comprovare

l'invalidità.

Allo scopo di evitare che le verifiche straordinarie possano interessare anche i

predetti soggetti, si ravvisa la necessità di richiedere, in via preliminare alle ASL, i

fascicoli sanitari degli invalidi da sottoporre a verifica straordinaria, per un

indispensabile esame preventivo della documentazione sanitaria.

Con successivi messaggi verranno fornite le istruzioni operative in merito alle

verifiche straordinarie che saranno state individuate dalle competenti Direzioni

centrali, per l'espletamento a cura delle CMVP.

4. Effetti della verifica. Provvedimento di sospensione e di revoca

Il giudizio sullo stato di invalidità espresso in seguito a verifica straordinaria può

comportare, come si è detto, la conferma del requisito sanitario e quindi del

beneficio economico in godimento, riscontrando la permanenza della patologia e la

percentuale di invalidità accertata in sede di prima concessione oppure un

aggravamento di quella riscontrata originariamente.

Come si è detto, il giudizio medico-legale è orientato unicamente ai fini della

verifica. L'interessato può inoltrare nuova domanda alla propria ASL per il

riconoscimento di ogni eventuale aggravamento.

Nell'ipotesi invece che l'esito della verifica comporti un declassamento dell'invalidità

totale, ma comunque un riconoscimento di parziale invalidità che dia comunque

diritto ad una provvidenza economica, la struttura amministrativa, sempre che

ricorrano gli altri requisiti prescritti, provvederà alla trasformazione del titolo della

provvidenza da erogare (ad es. la pensione di inabilità viene trasformata in assegno

mensile) cercando, ove possibile, di assicurare l'erogazione del trattamento

economico senza soluzioni di continuità.

Qualora il giudizio medico-legale di verifica si esprima per l'assenza del requisito

sanitario e quindi per il disconoscimento del beneficio economico in godimento, la

struttura amministrativa INPS competente provvederà alla immediata sospensione

del pagamento e al successivo provvedimento di revoca con decorrenza dalla data

della verifica (art. 42 legge 326/2003).

Verrà adottato il provvedimento di sospensione immediata anche nel caso che

l'invalido, convocato a visita medica di verifica, non si presenti senza giustificato

motivo (art. 37, legge n. 448/98). L'interessato è tenuto a fornire entro 90 giorni

dalla data del provvedimento di sospensione, idonee giustificazioni in ordine alla

mancata presentazione a visita. In mancanza di tale adempimento o nel caso che le

giustificazioni fornite non siano ritenute valide dalla Commissione Medica

esaminatrice, verrà assunto il provvedimento di revoca della provvidenza

economica, con decorrenza dalla data di sospensione.

Qualora invece le giustificazioni siano ritenute valide, sarà fissata una nuova data di

visita medica. Se l'interessato non si presenta neppure a questa visita, verrà

adottato il provvedimento di revoca con decorrenza dalla data di sospensione.

La sospensione dei pagamenti e la conseguente revoca andranno adottate anche

nel caso in cui l'invalido non si sottoponga agli ulteriori accertamenti specialistici

eventualmente disposti nel corso della procedura di verifica.

La documentazione relativa all'accertamento sanitario andrà restituita alle ASL di

competenza per essere inserita nel fascicolo dell'interessato.

Il provvedimento di revoca deve essere adottato unicamente dalle

competenti strutture amministrative delle Sedi Inps (unità di processo che

tratta l'invalidità civile), che dovranno notificarlo agli interessati e

procedere alla eliminazione della pensione. Ciò anche nelle regioni in cui il

potere concessorio sia affidato ad Enti diversi dall'Inps (ASL, Regioni,

Comuni, Prefettture).

Il Direttore generale

Crecco

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