Felicità è sentir musica con le mani a Agrigento il primo rave per sordi

Almeno mille non udenti stanotte si riuniranno a San Leone, nella città siciliana
La festa è stata pensata e organizzata via web. Il deejay è uno specialista inglese
I partecipanti stringeranno palloncini che amplificano le vibrazioni degli altoparlanti
Felicità è sentir musica con le mani a Agrigento il primo rave per sordi

Un rave per non udenti a Londra

di STEFANIA CULURGIONI
AGRIGENTO - Non è vero che per capire la musica bisogna per forza avere buon orecchio. Quando l'udito non funziona e il mondo fuori è muto, basta avere un palloncino tra le dita. Lasciarsi attraversare dalle vibrazioni delle frequenze, farle scorrere dalle mani al corpo e fino nella testa. Interpretare. E muoversi a ritmo.

Non dev'essere impossibile se a farlo, questa notte, ci vogliono provare almeno un migliaio di ragazzi non udenti. Coi pullman organizzati o in treno, in macchina o con un volo dell'ultimo minuto, si sono tutti dati appuntamento in Sicilia, nella frazione di San Leone, Agrigento, dove allo scoccare della mezzanotte si aprirà il primo vero, grande rave party per sordi mai organizzato in Italia. Una festa d'estate, all'aperto, con degli impianti giganti per spararla davvero alta, quella musica. Tutta addosso a loro, il popolo dei non udenti, e attraverso loro dentro al mare, alle spalle dello slargo, perché ne assorba le onde di scarto, come nei muri di una discoteca.

"Questo è il primo rave per sordi in Italia" - racconta Andrea Ruffo, 23 anni, non udente e studente universitario di economia. Lui è uno degli organizzatori dell'iniziativa, insieme all'Ente Nazionale Sordi della città e al Comitato giovani sordi di Ragusa. "All'estero i rave party per sordi esistono da anni e sono organizzati dal dj Troi Chinaman Lee, che è stato il primo ad inventarseli e che stasera suonerà proprio qui, a San Leone. Di solito si fanno nelle discoteche, e le frequenze dei bassi sono sparate talmente alte nelle casse che vibra tutto, il pavimento, il petto dei ragazzi in pista. Ed è così che i sordi ballano, muovendosi al ritmo di quelle vibrazioni". A San Leone, invece, il rave sarà all'aperto: "Per questo abbiamo distribuito a tutti dei palloncini. Tenendoli tra le mani, noi ragazzi non udenti potremo sentire le vibrazioni delle onde sonore. Questo sarà il nostro modo per ascoltare la musica, e per ballare, tutta la notte".

Ai piatti ci sarà proprio lui, il londinese dj Troi, 34 anni, il "papà della disco per sordi" alla sua prima esperienza italiana. "Io l'ho contattato tramite il suo sito - continua Andrea - ci siamo conosciuti virtualmente, con la webcam, parlandoci con la lingua dei segni, che è internazionale. E lui ha accettato la proposta: venire qui, ad Agrigento, e suonare per i ragazzi italiani".

Poi l'invito è girato su internet, da una sezione all'altra dei non udenti d'Italia, e alla fine sono arrivate quasi 1500 adesioni. "Sono soprattutto giovani, ma ci sono anche bambini e famiglie - spiega Antonio La Placa, interprete dell'Ens di Agrigento - l'iniziativa, che è stata finanziata dal comune, è infatti molto più ampia e comincia dalle nove del mattino. Ci sono tornei di calcio e pallavolo. Si esibiranno tre ballerine sorde, ci sarà un gruppo che canterà l'Inno di Mameli coi segni, altri artisti leggeranno poesie in lingua. La novità, in effetti, è la discoteca all'aperto ma soprattutto questa giornata senza barriere alla comunicazione significherà integrazione: infatti parteciperanno sia sordi che udenti, tutti insieme, sfidandosi nello sport e ballando la stessa musica".

"Sono molto eccitato - dj Troi Lee, anche lui non udente - i deaf dj (deaf in inglese significa sordo, n.d.r.) girano l'Europa dal 2003 e venire in Italia era uno dei nostri obiettivi. I ragazzi sordi vogliono uscire dal loro isolamento, amano ballare, sentire il ritmo, e hanno voglia di comunicare e di conoscersi. La lingua dei segni in questo è imbattibile, perché è universale. La musica poi lo è ancora di più: ti collega al mondo esterno, che tu ci senta o meno".
http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/spettacoli_e_cultura/rave-per-sordi/rave-per-sordi/rave-per-sordi.html?ref=hpspr1

5 commenti:

Blindsight ha detto...

bella iniziativa, dovrebbero essercene altre e spero diventi una cosa normale come fuori dall'italia, ma vorrei precisare una cosa importante: il primo rave in italia l'ha organizzato evilsound e blindsight project (sensorial kollapset) ed è di pochi mesi fa il secondo (il deja vu) con migliaia di partecipanti, laura raffaeli (presidente blindsight project)

Anonimo ha detto...

Salve,
sono il responsabile della Evilsound. e mi interessava chiarire la questione "musica per i sordi", noi come organizzazione sono diversi anni che ci occupiamo di queste problematiche!!Abbiamo organizzato ben 2 eventi con djs da tutta l'europa, garantendo alle persone non udenti la percezione della basse frequenze.
Spero possiate correggere gli articoli da voi scritti, rendendo giustizia a chi ha lavorato molto ad un obiettivo, magari solo con meno mezzi!

Elisa ha detto...

Vi ringrazio per il chiarimento ma l'articolo non l'ho scritto io, mi sono solo limitata a riportate cio che era su www.repubblica.it
bisognerebbe "bacchettare" il giornalista ;-)

Blindsight ha detto...

ciao elisa, ovvio che non è a te che sono rivolti i nostri commenti, anzi tu sei l'unica che da informazione a 360 gradi, una cosa così importante per chi, come noi, ha difficoltà a percepire e collegarsi alla realtà.
ovvio che chi ha scritto quanto anche qui smentiamo riceverà ciò che merita, anche perché a differenza di altre associazioni, la blindsight project non solo è stata la prima ad organizzare rave ed altro musicale per i sordi, ma se ha ricevuto un sostegno questo è stato proprio dalla evilsound, quindi ben vengano gli eventi, ma mettiamo i puntini sulle i, soprattutto quando i meriti se li prendono ingiustamente coloro che invece ricevono fondi (anche troppi a parer mio e di poche altre piccole associazioni di categoria), quindi anche l'ens sarà invitata ad informarsi di più per evitare una brutta figura dopo l'altra (e con i mezzi a disposizione lo ritengo grottesco), ciao a presto, laura raffaeli

Elisa ha detto...

ciao laura, grazie di nuovo!
alla fine el messaggio avevo messo una facina che strizzava l'occhio, per chiarire che scherzavo bonariamente, ma forse non te ne sei accorta!
ciaoooooooooooooooooo!