Su YouTube arrivano i sottotitoli

Basterà aggiungere un file per ogni lingua al momento dell’upload. Si spera in questo modo di superare molte barriere linguistiche, ma anche di indicizzare meglio i contenuti condivisi dagli utenti

YouTube ha annunciato che è ora possibile inserire i sottotitoli su ciascun filmato caricato sul noto portale di video-sharing. Si spera in questo modo di superare le barriere linguistiche che spesso spingono molti utenti a non guardare i filmati in una lingua differente da quella del paese di appartenenza.

Per visualizzare i sottotitoli basta selezionare l’angolo in basso a destra del monitor di YouTube e cliccare sull’icona “CC. Si, è la stessa di Creative Commons, ma si riferisce in realtà a “Closed Captions”: così sono chiamati in inglese i sottotitoli per non udenti solitamente utilizzati in tv.

Agli utenti basterà selezionare la traduzione preferita nel caso in cui il produttore ne abbia inserite di diverse

Come nel caso di questo video della Bbc, disponibile in cinque lingue tra cui anche l’italiano. Al momento il servizio sembra funzionare solo sulle pagine di YouTube: in modalità embedding non compare l’icona CC.

Se dal punto di vista di chi guarda la funzionalità è davvero comoda, altrettanto non si può dire per l’inserimento dei sottotitoli, in quanto bisogna attenersi a specifici standard affinché le cose funzionino senza problemi. Ecco le indicazioni di YouTube:

Al momento supportiamo un semplice formato di sottotitoli che è compatibile con i formati noti come SubViewer (*.SUB) e SubRip (*.SRT). Sebbene sia possibile caricare i tuoi sottotitoli in qualsiasi formato, solo i formati supportati verranno visualizzati correttamente sulla pagina di riproduzione.
Il formato supportato consiste in un testo suddiviso in segmenti di sottotitoli distinti, in ordine cronologico. Ogni sottotitolo deve essere formato da tre parti:

1. Un timecode
2. Il testo del sottotitolo
3. Una riga vuota

Come sottolinea TechCrunch, questa nuova funzionalità tornerà molto utile anche alla stessa Google, che potrà indicizzare meglio i contenuti dei filmati e implementare strumenti di pubblicità mirata.

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