SVIZZERA: Sentire bene costa troppo

L'Ufficio federale della sanità pubblica preme per una riduzione dei prezzi degli apparecchi acustici destinati agli audiolesi. Aperta un'asta pubblica per la fornitura di apparecchi a AVS e AI.

L'obiettivo è far risparmiare all'Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) e all'Assicurazione invalidità (AI) dai 10 ai 20 milioni di franchi. A più riprese il Sorvegliante dei prezzi e il Controllo federale delle finanze si sono scagliati contro il costo degli apparecchi acustici.

Attualmente l'AI versa agli audiolesi un contributo ai costi dell'apparecchio di loro scelta e un importo forfetario per le prestazioni fornite dall'audioprotesista. Se l'audioleso sceglie un apparecchio il cui prezzo di vendita è superiore al contributo versato dall'AI, deve pagare di tasca propria la differenza.

I prezzi degli apparecchi sono fissati dagli operatori del settore, gli unici a trovarsi nella posizione di poter contrattare con i rivenditori e di ottenere ribassi e margini più alti. Ai loro utili non corrisponde però alcuna prestazione a favore degli audiolesi. Ne conseguono prezzi tendenzialmente troppo alti rispetto all'estero.

Dal 2009 AI e AVS diventeranno esse stesse grandi acquirenti e potranno così ottenere condizioni d'acquisto più vantaggiose dai fabbricanti. La riduzione dei prezzi andrà a tutto vantaggio delle assicurazioni sociali e degli audiolesi che sceglieranno un modello con costi supplementari. Inoltre, nel settore degli apparecchi acustici non vi sarà più l'incentivo a vendere i modelli più cari possibili.

I fornitori saranno scelti attraverso la gara pubblica, che dovrebbe concludersi nell'aprile del 2009. Saranno stipulati contratti con almeno tre fabbricanti, che dovranno offrire una scelta sufficientemente ampia di apparecchi. Il nuovo sistema ridurrà la scelta di apparecchi di cui beneficiano attualmente gli assicurati (circa 210 modelli rimborsati interamente dall'AI e circa 660 modelli con costi supplementari).

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