VASTO SORDITA': AL VIA A VASTO SCREENING SUI NEONATI

Con i mezzi oggi a disposizione non e' piu' tollerabile una ritardata o, peggio ancora, omessa, diagnosi di sordita' e ipoacusia infantile. Questa la ragione che ha indotto la Pediatria di Vasto ad avviare uno screening neonatale sulla perdita uditiva, il piu' comune difetto congenito sensitivo che, a causa della sua natura 'invisibile' e' difficile da individuare nel tempo, cosi' che alla lunga si traduce in un rilevante problema sociale per le implicazioni individuali ed economiche che comporta. La sordita', infatti, compromette irreversibilmente lo sviluppo linguistico e cognitivo del bambino, che a livello emotivo produce un disagio assai penalizzante sul piano personale e delle relazioni. Grazie al fondamentale contributo della Confcommercio provinciale di Chieti, presieduta da Angelo Allegrino, che ha donato alla Pediatria l'apparecchiatura per eseguire il test per l'accertamento del deficit uditivo - scrive la Asl di Lanciano-Vasto in una nota - tutti i neonati saranno sottoposti allo screening prima della dimissione dall'ospedale, cosi' da poter curare tempestivamente in caso venga diagnosticata qualche forma di sordita'. Infatti per intervenire in maniera efficace, occorre arrivare alla diagnosi entro il terzo mese e iniziare il trattamento entro il sesto, inviando il bambino a un centro audiologico di riferimento. Il programma di screening, che sara' subito operativo, e' stato illustrato questa mattina all'ospedale di Vasto nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato il primario pediatra, Goffredo Parisi, il Direttore generale della Asl Michele Caporossi, il sindaco di Vasto Luciano Lapenna e il presidente della Confcommercio Angelo Allegrino. Per l'accertamento del deficit uditivo sara' seguito il programma 'Automated Abr' che utilizza un apparecchio non invasivo che registra, attraverso tre sensori posizionati sulla testa del bambino, la risposta a stimoli inviati utilizzando una cuffia. L'obiettivo e' l'identificazione precoce dei soggetti portatori di una malattia e l'avvio di un tempestivo piano terapeutico, cosi' da portare il bambino alla guarigione o quantomeno ritardare l'evoluzione della malattia e limitarne i danni conseguenti. (AGI)

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