Ue, allarme per i lettori musicali


Uno studio commissionato da Bruxelles punta il dito contro iPod ed mp3
Un'ora al giorno di ascolto ad alto volume può portare alla perdita di sensibilità acustica

"Gli effetti si evidenziano solo dopo anni, quando è troppo tardi per cambiare abitudini"
di MAURO MUNAFO'


Ue, allarme per i lettori musicali "Udito a rischio per 10 milioni"
Ascoltare la propria musica dal lettore mp3 può essere dannoso quanto vivere vicino alla pista di atterraggio di un aeroporto. Uno studio realizzato da un gruppo di nove esperti dello Scientific Committee on Emerging and Newly Identified Health Risks, un ente dell'Unione Europea, riporta l'attenzione sui pericoli per l'udito causati dall'uso poco attento di iPod e simili, utilizzati da circa 100 milioni di cittadini del vecchio continente.

La ricerca della Ue non rivela novità sensazionali: è regola del buon senso che ascoltare musica ad alto volume provochi danni all'udito. Dove tuttavia lo studio risulta interessante è sul numero di soggetti coinvolti. A dispetto delle ovvie conseguenze che l'alto volume può causare, nel solo vecchio continente, si stima che tra il 5 e il 10% dei possessori di lettori musicali portatili, usino le periferiche al massimo volume. Tradotto in numeri significa che quasi 10 milioni di europei rischiano danni permanenti all'udito, più di un milione solo in Italia.

Secondo lo studio sono sufficienti cinque ore di ascolto alla settimana a un volume superiore agli 89 decibel per creare problemi permanenti all'udito dopo meno di cinque anni. I pendolari che sormontano i rumori di treni e mezzi pubblici con le canzoni sui loro auricolari, o gli studenti che nelle pause dallo studio ascoltano la propria playlist sono quindi tutti a rischio.

Il Commissario Europeo per la Tutela dei Consumatori Meglena Kuneva ha annunciato che il problema verrà affrontato già nel 2009 con i governi dei 27 stati e i rappresentanti dell'industria. Nei piani di Bruxelles c'è l'irrigidimento delle regole sulla sicurezza dei consumatori, ma verrà studiato anche l'utilizzo di soluzioni tecniche e forse la limitazione di "potenza" dei lettori mp3 (gli iPod permettono oggi la riproduzione di suoni fino a 115 decibel). Tutte decisioni di non facile attuazione visti gli interessi economici di industrie discografiche e di hardware coinvolte nel mercato dei lettori musicali.

L'iniziativa dell'Unione Europea è solo l'ultimo capitolo di una storia più lunga che vede i lettori mp3 al centro dell'attenzione mediatica. Già nel 2006 in Lousiana è stata lanciata una class action contro la Apple, produttrice dell'iPod, responsabile secondo i suoi accusatori di non avvertire adeguatamente sui rischi per l'udito, ma ancora più attenzione ha riscosso la proposta del senatore Kruger dello stato di New York di vietare l'uso di cellulari e lettori musicali ai pedoni, sempre più spesso distratti dalla musica e per questo al centro di numerosi incidenti stradali.

(13 ottobre 2008)

1 commento:

stephan ha detto...

ciao

I post qui a condividere la mia esperienza, mia sorella è stata vittima di una sordità improvvisa, dopo un intenso utilizzo di iPod, il livello del suono e in lunghezza.
Voglio dire che noi utenti di iPod leggere essere molto attenti, è un peccato avere per ottenere un funzionamento di un impianto audizione.
Quindi è sufficiente per abbassare il volume.
In aggiunta a un prodotto molto costoso, la mia sorella sta per mettere in atto con la società (http://www.envoymedical.it/sordita.htm) e il costo è di € 10.000 e non rimborsati dalla sicurezza sociale!

Quindi, attenzione!