UK, i non udenti vogliono una telefonia accessibile

n.d.r. A quando in Italia una protesta simile?

Roma - Non udenti all'attacco della telefonia nel Regno Unito. Nel reame di Elisabetta II si alza un grido d'allarme da parte degli utenti che soffrono di problemi di udito: esiste un vero e proprio fenomeno di telephony divide che colpisce sempre più persone, perché non vengono utilizzate le tecnologie che consentono l'utilizzo dei servizi telefonici.

La denuncia viene dal TAG, un'organizzazione che ha l'obiettivo di combattere il digital divide che colpisce i non udenti. Che in pratica, per quanto riguarda la telefonia, denunciano il fatto di essere praticamente non utenti: la presidente Ruth Myers si è rivolta al Parlamento per ottenere un provvedimento per agevolare l'adozione di sistemi telefonici utilizzabili anche da chi è colpito da sordità, a casa come al lavoro.

"I non udenti possono comunicare utilizzando sistemi che traducono istantaneamente una conversazione telefonica in testo e viceversa, o avvalersi di interpreti attraverso il linguaggio dei segni in video" ha spiegato la Myers, motivando la richiesta con la constatazione che "mantenere il passo con la tecnologia è vitale per loro, così come per gli utenti senza problemi di udito".
Uno dei sistemi descritti è chiamato captioned telephony (telefonia sottotitolata o didascalizzata) e converte appunto una conversazione telefonica in un testo che viene visualizzato su un monitor, con un effetto simile a quello di un karaoke, ma con un leggero ritardo rispetto al "parlato". Fino allo scorso anno esisteva un servizio basato su questa tecnologia, erogato da un'organizzazione specializzata come una prestazione accessoria ai tradizionali servizi voce, ma è stato chiuso per mancanza di fondi: il ritorno economico ottenuto non era sufficiente a coprire i costi sostenuti.

"Nessuno può partecipare a pieno titolo all'evoluzione dell'Europa senza un accesso semplice e conveniente ai servizi di telefonia" ha osservato la presidente del TAG, sottolineando che "esistono progetti per soluzioni che rendono possibile l'utilizzo di moderni servizi di comunicazione, ma sono stati archiviati perché troppo costosi per i singoli utenti".

Chi è riuscito ad accedere a questo tipo di servizi ne sente la mancanza: Alan Goldsmith, quality manager per una multinazionale chimica, ha offerto la propria testimonianza a BBC News, dichiarando: "Ho imparato a conoscere la captioned telephony cinque anni fa, e ha superato di gran lunga le mie aspettative: non solo ho potuto effettuare chiamate, ma ho anche potuto partecipare a conferenze telefoniche, qualcosa che non ho mai potuto fare in precedenza con la telefonia tradizionale".

"Tutti i miei colleghi europei che mi contattavano per telefono hanno pensato che avessi recuperato l'udito" ha confidato, aggiungendo che non poter più usufruire di quell'utile servizio lo ha frustrato, umanamente e professionalmente: "Sono convinto che abbia contribuito alla carriera", ha commentato.

Secondo il deputato Malcolm Bruce, che rappresenta un gruppo parlamentare trasversale che si impegna per i diritti dei non udenti, la mancanza di servizi per gli utenti colpiti da sordità può essere causa di emarginazione sociale, educativa e professionale: "La modernizzazione dei sistemi di comunicazione può migliorare notevolmente la loro vita, ma è necessario che si tratti di soluzioni accessibili e disponibili". Per questo motivo sta nascendo nel Regno Unito un movimento per ottenere dallo Stato un riconoscimento formale di queste esigenze, con l'obiettivo di ottenere sostegno e sovvenzionamenti per l'utilizzo di queste tecnologie da parte degli utenti che ne hanno necessità.

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