A Roma il primo asilo in cui si parla la lingua dei segni

E' la prima struttura educativa che adotta la Lis fin dalla fascia d'età 0-3 anni, sia per i bambini sordi che per quelli udenti. Il ''Girasole'' apre lunedì e può accogliere 16 bambini
un bambino neonato


ROMA - Apre lunedì prossimo a Roma nel IX Municipio "Il Girasole" il primo asilo nido in Italia bilingue con la Lis, lingua dei segni italiana. E' la prima struttura educativa nel panorama del paese che attua il bilinguismo con la lingua dei segni italiana fin dalla fascia d"età dai zero ai tre anni, sia per i bambini sordi, sia per i bambini udenti. Il bilinguismo con la Lis, realizzato attraverso figure professionali tutte specializzate in Lingua dei segni italiana, favorisce fin dai primi mesi di vita lo sviluppo della Lis come madrelingua per i bambini sordi e come seconda lingua per i bambini udenti. Una possibilità per le famiglie con bambini udenti e sordi di favorire fin dai primi anni una migliore comunicazione anche tra fratelli e sorelle.

I piccoli, per un massimo di 16 posti, saranno seguiti da 5 educatrici, una cuoca, una pediatra e uno psicologo. Il progetto educativo prevede attività strutturate realizzate con materiali naturali. "L'idea è che i bambini sordi, esattamente al pari dei bambini udenti, possano beneficiare di un'esperienza unica come quella del nido senza la mediazione di una terza figura quella dell'assistente alla comunicazione, che si rivela invece fondamentale dalla materna in poi - spiega Valentina Bisacchi, coordinatrice del Girasole - Il bambino nei primissimi mesi e anni di vita deve attuare un processo di delega e di fiducia rispetto ad una figura che non è quella genitoriale, ma è l'educatrice. L'obiettivo è ridurre il carico emotivo e psicologico di tale impatto per favorire nel modo più naturale la separazione dalla famiglia e la socializzazione. Il vuoto che lascerebbe l'assenza dell'assistente alla comunicazione è colmato dalla competenza aggiunta in Lis dalle educatrici e dalle figure ausiliarie''.

La struttura, privata, opererà dal prossimo settembre in convenzione con il comune di Roma. In questo modo una parte dei posti sarà riservati ai piccoli rimasti in lista d'attesa nelle graduatorie del IX municipio. "Poiché le famiglie con bambini sordi sono residenti sull'intero territorio della città, senza una specifica concentrazione - sottolinea Valentina Bisacchi - stiamo proponendo al comune di Roma di modificare le regole di accesso alle graduatorie affinché nel loro caso siano aperte ai residenti di tutti i municipi". Info: via Macedonia 15, tel 06.7804145, cell 393.9995510, www.nidogirasole.com . (Francesca Mezzelani)

(11 gennaio 2009)

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