PEDOFILIA: VESCOVO VERONA, AVVIATE TUTTE PRATICHE PER FARE CHIAREZZA

22-01-09
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(ASCA) - Roma, 22 gen - Mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Verona,
''apprende con profonda sofferenza le notizie riportate da un
settimanale nazionale, in cui si denunciano presunte violenze
sessuali, nei confronti di ragazze e ragazzi sordomuti, da parte di
sacerdoti e fratelli della Congregazione Compagnia di Maria per
l'educazione dei sordomuti Antonio Provolo di Verona, a partire dagli
anni '50 e protrattesi, a dire dei denuncianti, per circa
trent'anni''. E' quanto scrive in una nota diffusa oggi la Diocesi di
Verona, in risposta all'inchiesta dell'Espresso.

''Si tratta - si legge - di fatti che, qualora risultassero fondati,
segnerebbero la comunita' cristiana con una ferita lacerante, a
partire da quella delle persone abusate, alle quali andrebbe il senso
della piu' vera vicinanza e solidarieta' cristiana. In questo senso,
mons.

Giuseppe Zenti assicura che saranno istruite tutte le pratiche
necessarie per dare trasparenza alla Chiesa e per evitare inutili zone
d'ombra o sospetti. Se la giustizia dei tribunali conosce i tempi
della prescrizione, quella della coscienza non prevede scadenze''.

La diocesi osserva pero' che ''rammarica che un numero cosi'
consistente di persone, sedicenti abusate, intervenga solo a distanza
di cosi' tanto tempo, impedendo di fatto alla giustizia penale e a
quella ecclesiastica di intervenire, sanzionando eventuali colpevoli
ed evitando il ripetersi di fatti criminosi.

Cosi' come stupisce che tutti i denuncianti appartengano
all'Associazione 'Sordi Antonio Provolo' senza che si abbiano
riscontri analoghi da parti di altri sordomuti, appartenenti alle
altre Associazioni che hanno frequentato l'Istituto negli stessi anni
presi in considerazione''.

La nota ricorda anche, ''per doverosa correttezza'', che mons. Zenti
ha incontrato l'Associazione 'Sordi Antonio Provolo' qualche mese dopo
il suo arrivo a Verona il 30 giugno 2007 ed elenca nel dettaglio i
successivi contatti del vescovo con l'associazione. ''In attesa di
ulteriori sviluppi, il Vescovo - si conclude la nota - si riserva ogni
azione nelle sedi opportune, a tutela del proprio decoro e del decoro
della Chiesa veronese cosi' come della verita' dei fatti, nei
confronti di istituzioni, persone o mezzi di informazione, per quanto
risultasse falso o infondato''. Il vescovo coglie l'occasione per
esprimere ''alla Congregazione Compagnia di Maria per l'Educazione dei
Sordomuti, Antonio Provolo, i sentimenti di fraterna vicinanza e di
stima per l'instancabile lavoro a favore di tante persone disabili in
Italia e in alti Paesi del mondo''.

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